Centro Malattia Parkinson Napoli SUN

LA MALATTIA DI PARKINSON

La malattia di Parkinson (MP) è un disturbo cronico e progressivo a carico del Sistema Nervoso Centrale dovuto alla degenerazione di alcune cellule nervose (dette neuroni) situate in una zona profonda del cervello denominata sostanza nera.

Queste cellule producono una sostanza chimica, la dopamina, in grado di trasmettere messaggi a neuroni in altre determinate zone del cervello.

Tra le  funzioni svolte da questo importante neurotrasmettitore v'è l’attivazione di un circuito che controlla il movimento, la sua coordinazione, la sua fluidità; è proprio il depauperamento dei neuroni che producono dopamina ad essere la causa dei segni e dei sintomi che caratterizzano la malattia. 


I sintomi e i segni possono comparire a qualsiasi età (anche se un esordio prima dei 40 anni é insolito e prima dei 20 é estremamente raro) ed interessare entrambi i sessi, in tutto il mondo. I tre segni classici sono: il tremore a riposo, la  rigidità e la lentezza dei movimenti che prende il nome di “bradicinesia” ai quali possono associarsi disturbi dell' equilibrio, un atteggiamento curvo della schiena con ginocchia e braccia leggermente flesse che prende il nome di “camptocormia”, impaccio all’andatura (Fig. 1).

 Fig. 1

Inizialmente i pazienti riferiscono una sensazione di debolezza, di impaccio nell’esecuzione dei movimenti consueti; ci si accorge poi di una maggior difficoltà a cominciare e a portare a termine i movimenti alla stessa velocità di prima come se il braccio interessato, o la gamba, fossero “legati”, rigidi. La sensazione di essere più lenti e impacciati nei movimenti è forse la caratteristica per cui più frequentemente viene richiesto il consulto medico insieme all’altro sintomo principale, tipicamente associato a questa malattia e anche il più evidente: il tremore. Esso è spesso fra i primi sintomi riferiti della malattia; di solito è visibile alle mani, per lo più esordisce da un solo lato e può interessare l’una o l’altra mano. Il tremore tipico si definisce a riposo, si manifesta, ad esempio, quando la mano é abbandonata in grembo oppure é lasciata pendere lungo il corpo. Non è però un sintomo indispensabile per la diagnosi di MP, infatti non tutti i pazienti lo sperimentano nella loro storia e, d’altra parte non tutti i tremori identificano una possibile MP. Altri disturbi per i quali frequentemente un paziente si rivolge inizialmente al medico possono essere alterazioni della grafia che diventa diversa da quella consueta e mano a mano che si procede nello scrivere diventa sempre più piccola, oppure alterazioni della voce che a un ascoltatore abituale, quale è un parente, appare cambiata e viene descritta come flebile e monotona; inoltre lo stesso parente si può accorgere di una variazione dell’espressione del volto, che diviene più fisso e meno espressivo. Tutti questi segni, ma in particolare il tremore, possono essere resi evidenti o temporaneamente aggravati da eventi stressanti o semplicemente dall' essere osservato. A questi segni, cosiddetti motori, si associano inoltre sintomi non motori ma comunque caratteristici, quali la depressione, la stitichezza, l’iposmia, che frequentemente vengono misconosciuti e quindi non riferiti spontaneamente al medico (Fig. 2).

 Fig. 2

La diagnosi di Malattia di Parkinson è fondamentalmente clinica. Pertanto consigliamo di rivolgersi dapprima al proprio medico di Medicina Generale e successivamente ad ambulatori di neurologia dedicati ai Disturbi del Movimento, per avere un corretto inquadramento diagnostico ed effettuare, se necessario, alcuni esami di supporto. come la Risonanza Magnetica Cerebrale (Fig. 3), la Scintigrafia Cerebrale Recettoriale DAT-SCAN (Fig. 4), la Tomografia ad emissione di positroni con fluorodopa; essi infatti possono  essere utili per la definizione della diagnosi, ma sono in ogni caso subordinati al giudizio clinico dello specialista.

Il trattamento della MP è divenuto, in questi ultimi anni, sempre più complesso e multidisciplinare. Accanto alla terapia farmacologica sintomatica e di supporto che rimane il presidio principale, si è infatti affermata l'importanza di altri interventi come la fisiokinesiterapia, le norme igienico-sanitarie e comportamentali indispensabili per una corretta gestione dei sintomi e dei segni. Da un punto di vista farmacologico non esiste un unico e costante protocollo terapeutico per la MP; essa infatti è studiata o meglio “cucita” sul singolo paziente in tutte le fasi di malattia, ed è di volta in volta adattata alle sue esigente, alla sua risposta clinica. E’ per questo motivo che il rapporto di fiducia, di affidamento e di scambio continuo con il neurologo diviene esso stesso un presidio terapeutico irrinunciabile.

Terapia farmacologica

Il protagonista principale della terapia farmacologica della malattia di Parkinson è la levodopa (L-dopa). Come si è già detto, la morte dei neuroni che producono dopamina nel cervello dei pazienti affetti dalla Malattia di Parkinson è la causa dei segni e dei sintomi che la caratterizzano: la L-dopa assunta per via orale viene trasformata dal cervello stesso in dopamina, così da supplire a tutte le importantissime funzioni assolte normalmente da questa sostanza. La terapia farmacologica quindi non è risolutiva, ma sintomatica: serve, cioè, a risolvere il sintomo della malattia, con particolare impatto sulla rigidità e sulla bradicinesia, migliorando lo stato di benessere e la qualità di vita del paziente, e soprattutto il suo grado di autonomia nelle attività quotidiane. Accanto alla L-dopa, altri farmaci, i dopamino-agonisti, da soli o in associazione con la L-dopa, in grado di mimare esattamente la funzione fisiologica della dopamina, hanno un ruolo di spicco nella terapia farmacologica della Malattia.

 

Fisiokinesiterapia

La fisiochinesiterapia si affianca alla terapia farmacologica sin dall’inizio con lo scopo di contrastare alcuni dei sintomi della malattia e di prevenire i danni secondari conseguenti alla patologia. La riabilitazione diventa infatti un costante e sistematico “riallenamento” al movimento, con il quale si cerca di contrastare la lentezza, la scarsa fluidità e la mancanza di coordinazione  utilizzando la ripetizione di diversi esercizi ben finalizzati e molto semplici anche da eseguire autonomamente a domicilio (Fig. 5). La rigidità e il rallentamento motorio inoltre comportano alterazioni posturali, della deambulazione e dell’equilibrio in generale, con ripercussioni anche a livello della colonna vertebrale e delle singole articolazioni che si “fissano” in posizioni viziate. L’esercizio mira a correggere questi atteggiamenti e a prevenire l’insorgere di patologie dolorose a carico dei vari segmenti ossei. 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 5 

Fonte: www.parkinson.it

 

Norme igienico-sanitarie

Nella malattia di Parkinson l’importanza della dieta (Fig. 6), non intesa come sacrificio o privazione, ma come un regime alimentare atto a mantenere un soddisfacente stato di salute, è ormai nota a tutti. Alla base dell’efficacia della L-dopa, infatti, vi è il suo assorbimento a livello intestinale e tutto quello che interferisce con questo processo può portare ad una riduzione della quantità di farmaco disponibile a livello cerebrale, riducendo di conseguenza l’effetto della terapia stessa. E’ per questo motivo che una regolare motilità intestinale (di per sé rallentata nel paziente con Malattia di Parkinson) e una dieta ipoproteica a pranzo possono migliorare l’efficacia della terapia farmacologica; allo stesso modo è importante una corretta idratazione bevendo circa 2 litri di acqua al giorno. Una dieta equilibrata, inoltre, diventa condizione fondamentale per il benessere dell’individuo, anche al di là dell’assunzione della terapia, allo scopo di diminuire il rischio di malattie metaboliche (colesterolo elevato, diabete, gotta), di malattie cardiovascolari e di malattie a carico del sistema osteo-articolare che possono incidere ulteriormente sulle difficoltà quotidiane lamentate dai pazienti. 

 

 

Terapie di fase avanzata

Dopo circa 20-30 anni dalla diagnosi il malato di Parkinson può (ma non deve necessariamente) entrare nella cosiddetta “fase complicata” di malattia,  gravata da due fattori che agiscono contemporaneamente sul paziente: la progressione stessa della malattia e gli effetti collaterali delle terapie orali croniche, soprattutto quelle con levodopa.  Il risultato è una riduzione dei benefici della terapia farmacologica con necessità di aumentare progressivamente le dosi e il peggioramento degli effetti collaterali dei farmaci: il paziente vivrà durante la giornata fasi di buon compenso motorio alternate a fasi, sempre più frequenti, di blocco motorio, peggiorati dalla presenza di invalidanti movimenti involontari. In questa fase è quindi necessario ricorrere a presidi terapeutici più invasivi ma che possono garantire al paziente una buona qualità di vita:

- Pompe di Infusione di Apomorfina (Fig. 7): è un farmaco noto per il suo effetto antiparkinsoniano molto rapido che se somministrato attraverso una pompa di infusione sottocutanea continua permette di ottenere un buon controllo dei sintomi motori, costante durante la giornata;

- Infusione intraduodenale di Levodopa (Duodopa Fig. 8)): è una formulazione in gel ad altissima concentrazione della levodopa stessa, che viene somministrata continuamente e direttamente nell’intestino (duodeno) del paziente, attraverso una gastrostomia percutanea (PEG: operazione che permette l’inserimento di una sonda a livello dello stomaco attraverso la quale si può erogare il farmaco dall’esterno azionando un dispositivo dato in dotazione al paziente stesso). Ciò può permettere di ottenere un ottimo compenso motorio, costante durante la giornata, utilizzando dosi più basse di farmaco, proprio perché questo viene erogato direttamente nell’intestino, dove viene normalmente assorbito;

- Stimolazione cerebrale profonda (DBS Fig. 9): prevede l’utilizzo di elettrodi che vengono posizionati, attraverso un intervento chirurgico, in determinate strutture situate profondamente nel cervello e deputate al controllo dei movimenti. Gli elettrodi, dotati di contatti metallici che emanano specifiche frequenze, possono essere controllati dall’esterno: è possibile quindi modificare la frequenza di stimolazione, o addirittura spegnere i contatti, se necessario, fino ad un perfetto controllo dei sintomi motori.

 

 


La MP è comunque solo una delle sindromi parkinsoniane o “parkinsonismi”, termine generico con il quale si intendono sia la MP stessa che tutte le sindromi che si manifestano con sintomi simili pur discostandosene per altri, spesso fondamentali per la diagnosi differenziale. Riassumendo, è possibile distinguere, all’interno di questa ampia famiglia di patologie:

- MP idiopatica, della quale abbiamo ampiamente parlato nelle sezioni dedicate;
 
- Parkinsonismi monogenici: rare forme di parkinsonismo causate da determinate mutazioni di geni singoli, a trasmissione mendeliana, in genere legate ad un esordio precoce e a carattere ereditario;
 
- Parkinsonismi sintomatici: tutte le forme di parkinsonismo in cui la causa è nota ed identificabile, talvolta trattabile. Tra queste sicuramente le più comuni sono rappresentate dal “parkinsonismo vascolare” in cui il sovrapporsi di piccoli infarti in specifiche aree cerebrali determina manifestazioni cliniche simili alla MP; parkinsonismo da farmaci, soprattutto antipsicotici di vecchia generazione assunti per lungo tempo; parkinsonismo dovuti ad alterazioni della dinamica liquorale nelle quali un eccesso di liquido negli spazi che circondano il cervello causa sintom simili alla MP associati ad altri più caratteristici;
 
- Parkinsonismi atipici o “plus”: la denominazione si deve all’evidenza che queste patologie, spesso molto diverse tra loro, sono accomunate dalla presenza più o meno costante di sintomi e segni che ricordano la MP, dalla natura degenerativa e dal decorso cronico-progressivo. Tuttavia, ciascuna di queste presenta una propria caratteristica precisa che la distingue dalla Malattia di Parkinson, il cosiddetto “plus”. E’ proprio questo “plus”, questa atipia, che è di grande aiuto nella diagnosi differenziale con la Malattia di Parkinson che, tuttavia, può essere spesso molto difficile o anche impossibile all’esordio dei sintomi. Non esistono marcatori biologici che consentano di formulare una diagnosi certa, e pertanto la presenza e la progressione nel tempo di diverse caratteristiche del quadro clinico costituiscono gli elementi principali per una diagnosi corretta. La conferma diagnostica si può avere solo effettuando l’esame neuropatologico post-mortem. In genere, comunque, queste patologie si caratterizzano per un’evoluzione clinica più rapida rispetto alla più MP, oltre che da una peggiore risposta alla terapia dopaminergica, che determina di conseguenza una prognosi funzionale più invalidante. Le tre forme principali di parkinsonismo atipico sono rappresentate dall’atrofia multi sistemica (MSA), dalla paralisi sopranucleare progressiva (PSP) e dalla degenerazione corticobasale (CBD).

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NEWS
  • 29.11.2014 Giornata Nazionale Malattia di Parkinson: eccellenze a confronto

    In occasione...
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    la lotta contro la Malattia di Parkinson) e dalla DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento) e prevede numerose iniziative in Campania.

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    il Centro Parkinson dell’AORN Cardarelli, coordinato dal dott. Valentino Manzo, nell’evento “Insieme nella Malattia di Parkinson” seminario dedicato ai pazienti e ai...
    loro familiari durante il quale verranno affrontati tutti gli aspetti della patologia dalla diagnosi alla terapia.

    Ad oggi non esistono terapie in grado di guarire...
    la malattia, ma diversi sono i farmaci in grado di controllarne i sintomi, primo fra tutti la levodopa per via orale, garantendo ai pazienti una ottima qualità di vita. Nel corso degli anni,...
    però, gli effetti combinati della progressione della malattia e del trattamento farmacologico prolungato possono causare una serie di complicanze che interferiscono con il benessere psicofisico...
    del paziente.

    Quest’anno l’evento, che si svolgerà dalle ore 16 alle 18 presso il Centro Eccellenze Campane, il primo grande...
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    né ridurre i rischi della malattia, ma può certo essere di aiuto nel ridurre le variabili non controllate che sono dovute all’assorbimento dei cibi e della terapia.

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    Fonte: href="http://www.limpedismoveventi.org/index.php?option=com_content&view=article&id=67">http://www.limpedismoveventi.org/index.php?option=com_content&view=article&id=67

  • 14.06.2012 Una colonscopia per diagnosticare il Parkinson: possibile?

     

    E' questa la domanda sollevata dallo studio...
    sperimentale effettuato dai neurologi e gastroenterologi del Rush Medical College di Chicago (USA). Attraverso una sigmoido-colonscopia, (un esame endoscopico che permette di analizzare il colon nella...
    sua porzione terminale), i ricercatori hanno potuto prelevare campioni di tessuto nervoso intestinale di pazienti affetti da Malattia di Parkinson, e confrontarli con analoghi campioni ottenuti da...
    soggetti sani e da pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali. L'analisi dei campioni bioptici ha permesso di rilevare nei pazienti affetti da Malattia di Parkinson (in tutto in numero di...
    10) l'accumulo di una sostanza chiamata alfa-sinucleina, una proteina che caratteristicamente forma aggregati detti corpi di Lewy nei pazienti affetti dalla malattia. La stessa sostanza era invece...
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    FONTE: href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/mds.25020/abstract">http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/mds.25020/abstract

  • 13.06.2012 Un vaccino anti-Parkinson: nuove prospettive

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    Fonte: href="http://www.affiris.com/html/en/presse_medien/pressemeldungen.html">http://www.affiris.com/html/en/presse_medien/pressemeldungen.html

  • 17.05.2012 Parkinson, così il teatro diventa terapia

    Si è tenuto il 12 maggio 2012 presso il Centro Malattia di Parkinson e Disturbi del Movimento della II Clinica Neurologica della SUN" l'incontro...
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    Altre info:

    href="http://denaro.it/blog/2012/05/17/parkinson-cosi-il-teatro-diventa-terapia/">http://denaro.it/blog/2012/05/17/parkinson-cosi-il-teatro-diventa-terapia/

     

  • 26.11.2011 Alla SUN giornata di informazione sulla Malattia di Parkinson

                      In occasione della Giornata Nazionale sulla Malattia di Parkinson,...
    promossa da LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze) e da DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di...
    Parkinson) la Seconda Università di Napoli apre le porte del centro Parkinson per il terzo anno consecutivo e invita a conoscere la malattia. L’appuntamento è per il 26 novembre...
    2011, in piazza Miraglia presso il Padiglione 2 est del Primo Policlinico, aula PM2 dalle 9.30 alle 14.30. Docenti specializzati risponderanno ai quesiti dei malati e dei loro familiari, fornendo...
    informazioni o chiarimenti riguardanti la malattia. Nel pomeriggio, nella stessa aula alle ore 17.00, ci sarà l’evento teatrale “Parkinsondanzando”.

    style="font-size: x-small;">La Giornata nasce per combattere la scarsa informazione, sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce, sui progressi della ricerca, ma anche per riflettere...
    sulla qualità di vita dei pazienti, legata ad un approccio integrato di terapie farmacologiche connesso al sostegno psicologico al paziente e alle famiglie, attività riabilitative e...
    ricreative.
    Si stima che in Italia siano circa 150.000 i soggetti affetti da Parkinson e altri 50.000 i pazienti con un parkinsonismo. Una malattia che...
    colpisce, in diverse percentuali, nella fascia d’età che va dai 40 (10%) ai 60 anni.

    “La SUN aderisce a questa giornata per...
    sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su una malattia così delicata – spiega Alessandro Tessitore, responsabile del centro Parkinson SUN –. Le attività...
    dell'Ambulatorio della Malattia di Parkinson e Disordini del movimento della Seconda Università di Napoli sono molteplici – continua – e spaziano dall'inquadramento diagnostico dei...
    principali disordini del movimento alle prestazioni di laboratorio e strumentali in regime di day-hospital presso la Seconda Divisione di Neurologia della S.U.N. Per la diagnosi e il trattamento di...
    queste patologie così delicate i medici dell'ambulatorio si avvalgono di tecniche diagnostiche (Risonanza magnetica cerebrale, SPECT cerebrale di perfusione e recettoriale, SPECT cardiaca con...
    MIBG etc..) e metodi terapeutici all'avanguardia integrati da non meno importanti consulenze di tipo fisiatrico, psicologico e dietologico”.

  • 07.11.2011 Parkinson Napoli è on line!

    Benvenuti su parkinsonapoli.it,
    il sito in cui può trovare ogni tipo di informazione riguardo al Centro Malattia di Parkinson e Disturbi del Movimento della II Clinica...
    Neurologica della Seconda Università degli Studi di Napoli.

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29.11.2014
Giornata Nazionale Malattia di Parkinson: eccellenze a confronto

In occasione della giornata nazionale Parkinson, si svolgerà presso il Centro Eccellenze Campane un evento dedicato alla raccolta fondi per la ricerca.

 

Sabato 29 Novembre Giornata nazionale Parkinson, malattia neurodegenerativa che colpisce circa 12000 pazienti in Campania. L’iniziativa annuale di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca  (per info donazioni www.giornataparkinson.it)  è organizzata dalla LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson) e dalla DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento) e prevede numerose iniziative in Campania.

Particolarmente attivo il Centro Parkinson SUN coordinato dal prof. Alessandro Tessitore della I Clinica Neurologica, diretta dal prof. Gioacchino Tedeschi, impegnato in collaborazione con il Centro Parkinson dell’AORN Cardarelli, coordinato dal dott. Valentino Manzo, nell’evento “Insieme nella Malattia di Parkinson” seminario dedicato ai pazienti e ai loro familiari durante il quale verranno affrontati tutti gli aspetti della patologia dalla diagnosi alla terapia.

Ad oggi non esistono terapie in grado di guarire la malattia, ma diversi sono i farmaci in grado di controllarne i sintomi, primo fra tutti la levodopa per via orale, garantendo ai pazienti una ottima qualità di vita. Nel corso degli anni, però, gli effetti combinati della progressione della malattia e del trattamento farmacologico prolungato possono causare una serie di complicanze che interferiscono con il benessere psicofisico del paziente.

Quest’anno l’evento, che si svolgerà dalle ore 16 alle 18 presso il Centro Eccellenze Campane, il primo grande polo gastronomico campano, affronterà in particolare modo il ruolo della riabilitazione motoria e della dieta mediterranea nella trattamento di questa patologia. La terapia nutrizionale nella Malattia di Parkinson è di fondamentale importanza, necessaria per l’adeguamento delle abitudini alimentari, volta a mantenere un adeguato stato di salute, migliorare l’assorbimento della terapia farmacologia, aiutare l’effetto di un’adeguata terapia riabilitativa del paziente. “Ci sono diversi fattori dietetici che influenzano la velocità di svuotamento gastrico e l’assorbimento della terapia (grassi, proteine, acidità gastrica, alcuni farmaci, stipsi)” , come spiega il prof. Tessitore, “ed alcune ricerche hanno infatti dimostrato che l’assunzione della levodopa, durante il pasto, ne riduce significativamente l’efficacia”. Naturalmente una corretta dieta non può evitare né le medicine, né ridurre i rischi della malattia, ma può certo essere di aiuto nel ridurre le variabili non controllate che sono dovute all’assorbimento dei cibi e della terapia.

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31.12.2012
Premio Limpe 2012: il Centro Parkinson della SUN tra i vincitori

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Fonte: http://www.limpedismoveventi.org/index.php?option=com_content&view=article&id=67

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14.06.2012
Una colonscopia per diagnosticare il Parkinson: possibile?

 

E' questa la domanda sollevata dallo studio sperimentale effettuato dai neurologi e gastroenterologi del Rush Medical College di Chicago (USA). Attraverso una sigmoido-colonscopia, (un esame endoscopico che permette di analizzare il colon nella sua porzione terminale), i ricercatori hanno potuto prelevare campioni di tessuto nervoso intestinale di pazienti affetti da Malattia di Parkinson, e confrontarli con analoghi campioni ottenuti da soggetti sani e da pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali. L'analisi dei campioni bioptici ha permesso di rilevare nei pazienti affetti da Malattia di Parkinson (in tutto in numero di 10) l'accumulo di una sostanza chiamata alfa-sinucleina, una proteina che caratteristicamente forma aggregati detti corpi di Lewy nei pazienti affetti dalla malattia. La stessa sostanza era invece assente nei prelievi bioptici di soggetti sani e pazienti non affetti da Malattia di Parkinson. Sugli stessi campioni sono state inoltre ricercate tracce di  3-nitrotirosina, un marcatore di stress ossidativo: l'87% dei campioni dei soggetti parkinsoniani ne presentavano delle tracce, tuttavia presenti anche in alcuni soggetti sani o affetti da patologia infiammatoria intestinale. Infine, tre dei pazienti affetti da Malattia di Parkinson che hanno partecipato allo studio, avevano effettuato biopsie intestinali anche prima dell'insorgenza della patologia: ebbene tutti presentavano tracce di alfa-sinucleina. E quindi: allo stato attuale na colonscopia può essere utile per diagnosticare la Malattia di Parkinson? Sicuramente non ora e non a basso costo, tuttavia questo studio apre nuove prospettive sulle indagini di screening e di diagnosi precoce della malattia.

FONTE: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/mds.25020/abstract

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13.06.2012
Un vaccino anti-Parkinson: nuove prospettive

E' ufficialmente partita la sperimentazione sull'uomo del primo vaccino anti-Parkinson. Il vaccino, sviluppato dall'azienda austriaca AFFIRIS AG, la stessa che sta sviluppando anche un vaccino contro la malattia di Alzheimer, è in grado di indurre la difesa del sistema immunitario contro una proteina, la alfa-sinucleina, che caratteristicamente tende a formare aggregati patologici Malattia di Parkinson. La sperimentazione clinica di fase I prevede l'inoculazione del vaccino, chiamato PD01A, in 32 pazienti presso il centro Confraternitaet Privatklinik Josefstadt a Vienna. Se il vaccino riuscisse a neutralizzare l'azione patologica dell'alfa-sinucleina potrebbe essere in grado di bloccare la progressione della malattia e permettere la guarigione che, attualmente, con l'utilizzo di farmaci sintomatici non è possibile. Per questo motivo la Fondazione Michael J Fox ha deciso di co-finanziare lo sviluppo del prodotto, che potrebbe cambiare la storia naturale dei pazienti affetti da questa patologia. Tuttavia, saranno necessari anni di sperimentazione e di osservazione prima che il vaccino possa essere messo in commercio in completa sicurezza.

Fonte: http://www.affiris.com/html/en/presse_medien/pressemeldungen.html

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17.05.2012
Parkinson, così il teatro diventa terapia

Si è tenuto il 12 maggio 2012 presso il Centro Malattia di Parkinson e Disturbi del Movimento della II Clinica Neurologica della SUN" l'incontro "Teatro e Parkinson": ospiti della giornata alcuni pazienti affetti da Parkinson dell’Associazione onlus “Parkinzone”, che si sono cimentati in una breve performance teatrale attraverso un racconto intitolato “La Posta”, sceneggiato da loro stessi, con cui hanno evidenziato quanto la partecipazione attiva e la disciplina abbiano positivamente influito sulla loro capacità di interazione.

Altre info:

http://denaro.it/blog/2012/05/17/parkinson-cosi-il-teatro-diventa-terapia/

 

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26.11.2011
Alla SUN giornata di informazione sulla Malattia di Parkinson

                  In occasione della Giornata Nazionale sulla Malattia di Parkinson, promossa da LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze) e da DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson) la Seconda Università di Napoli apre le porte del centro Parkinson per il terzo anno consecutivo e invita a conoscere la malattia. L’appuntamento è per il 26 novembre 2011, in piazza Miraglia presso il Padiglione 2 est del Primo Policlinico, aula PM2 dalle 9.30 alle 14.30. Docenti specializzati risponderanno ai quesiti dei malati e dei loro familiari, fornendo informazioni o chiarimenti riguardanti la malattia. Nel pomeriggio, nella stessa aula alle ore 17.00, ci sarà l’evento teatrale “Parkinsondanzando”.

La Giornata nasce per combattere la scarsa informazione, sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce, sui progressi della ricerca, ma anche per riflettere sulla qualità di vita dei pazienti, legata ad un approccio integrato di terapie farmacologiche connesso al sostegno psicologico al paziente e alle famiglie, attività riabilitative e ricreative.
Si stima che in Italia siano circa 150.000 i soggetti affetti da Parkinson e altri 50.000 i pazienti con un parkinsonismo. Una malattia che colpisce, in diverse percentuali, nella fascia d’età che va dai 40 (10%) ai 60 anni.
“La SUN aderisce a questa giornata per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su una malattia così delicata – spiega Alessandro Tessitore, responsabile del centro Parkinson SUN –. Le attività dell'Ambulatorio della Malattia di Parkinson e Disordini del movimento della Seconda Università di Napoli sono molteplici – continua – e spaziano dall'inquadramento diagnostico dei principali disordini del movimento alle prestazioni di laboratorio e strumentali in regime di day-hospital presso la Seconda Divisione di Neurologia della S.U.N. Per la diagnosi e il trattamento di queste patologie così delicate i medici dell'ambulatorio si avvalgono di tecniche diagnostiche (Risonanza magnetica cerebrale, SPECT cerebrale di perfusione e recettoriale, SPECT cardiaca con MIBG etc..) e metodi terapeutici all'avanguardia integrati da non meno importanti consulenze di tipo fisiatrico, psicologico e dietologico”.

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07.11.2011
Parkinson Napoli è on line!

Benvenuti su parkinsonapoli.it,
il sito in cui può trovare ogni tipo di informazione riguardo al Centro Malattia di Parkinson e Disturbi del Movimento della II Clinica Neurologica della Seconda Università degli Studi di Napoli.

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